a terrible beauty...
Capolavoro. Per una volta, dico assoluto.
Film sulla perdita, triste quasi come The eternal sunshine of a spottless mind.
Il libro che vorrei aver scritto, il film che vorrei aver girato...
La sindrome dell'Età d'Oro! Ce l'ho anch'io! Se non se ne è affetti forse non si capisce la forza e la magia di questo film...
Un po' superficiale, rispetto a ciò che si attende. Confezionato chiaramente per sbancare a Hollywood. Il neorealismo davvero era morto dieci anni e passa anni prima, così il produttore (Ponti) confeziona un simil-Roma città aperta per consacrare una Loren simil-Magnani , ma anche le scene più forti si rivelano pesanti ed urlate. Sbagliata la scelta di Belmondo burino di Sant'Eufemia. Brava la ragazzina.
Buono, ma a teatro ho riso di più.
Ci sono film che visti una volta sono finiti. E film che non finiscono mai, come questo: visto ancora e ancora è come il rotolare delle onde sulla spiaggia assolata di San Felice Circeo. Tutto è misurato perché è passione pura: Sirk, Visconti, Pasolini, Wagner, Proust...
Quel balcone vuoto, con le tende rosse che sbattono invano... i pensieri dei cardinali in conclave "non io, non io" ... la solitudine del card. Melville per le strade ostili di Roma... profondo e struggente
Forse non ho capito tutte le metafore (se c'erano) però mi è piaciuto, tantissimo. Favola nera, nerissima, a volte decisamente folle. Ma senza un momento di tregua. De la Iglesia usa figure quasi archetipali per raccontare una storia vecchia ma che è nuova.
Colorato e un po' folle, pieno di grazia, fotografia meravigliosa, caratteri ossessivi, la voce off è pienamente in parte. Certi film fanno stare meglio.
Grande sceneggiatura, coinvolge dall'inizio alla fine, con grande naturalezza.
La Portman è bravissima, ma da sola non salva un film contorto e pretenzioso. Anche se riesce a dare un'immagine abbastanza pensata della psiche femminile.
Good actors, good acting, bad direction, no drama, no empaty with the characters. A beautiful photographed movie but without heart and soul. This is the typical academy-award-winner-movie.
Film delizioso, che riesce ad intrecciare commedia e considerazioni sull'arte della sceneggiatura. Molto recitato, con due attori in stato di grazia e molto molto humor, quasi un divertissement.
Terribile. Ma perché dobbiamo sempre sorbirci il finale con il combattimento con i draghi? Ma che c'entra con Alice e Lewis Carroll? Tim Burton è bollito come Johnny Depp. Che tristezza. It's terrible. Why all films ends with a battle with the dragon? What with Lewis Carroll? Tim Burton is ending like Johnny Depp. Very depressing.
Oscar Wilde è stato condannato due volte: la prima da vivo ai lavori forzati, la seconda da morto ad essere riadattato da un mediocre come Oliver Parker, che si è arrogato il diritto di filmare l'intera opera e non so chi glielo ha concesso. Fortuna che Wilde era uomo intelligente... Un film deludente.
A movie-poem about the last and the forgotten :Enzo a former prisoner and Mary a transexual. Their long-time romance last for twenty years, in and out prisons. Inside Genua, a "northern city that looks at south". Pietro Marcello uses archive footage from industrial archives as home-made movie together with fiction.
The begin of the 60 decade in Italy, through archive footage. Very interesting
Poetry and the martians
A movie with many defects, but with a big heart and some passionate sequences. Isabella Ragonese is a mantained promise.
Horror of abused bodies, unhappy childhood and youth... a mute scream of pain, hunger of feelings and feeling unconfortable everywhere. He has lost his lost-minded twin in a forest, she's has lost her bodies in mist and snow. I think there's too much pain in this movie (but the novel was even more desperate), but even some scattered beauty
Ancient British FS: a lot of good ideas, a great direction, a great actor.
there's something perfect in this movie
After 10 years, the beauty and the rage are always the same
a little bit depressing but Germano is great...