Film bellissimi, interessanti, incredibili.
Una regista crea un personaggio con i frammenti delle sue stelle del cinema preferite, presentando poi una storia non lineare della sua vita. Mentre ricicla estratti di oltre 180 film, tra cui Paris, Texas e Buffalo ’66, la regista riflette sulla sua identità e memoria.
La semplice premessa di questo autoritratto femminile unico (la ricerca di sé attraverso visi, immagini e dialoghi filmici) diventa un’esplorazione complessa dell’identità e della sua costruzione attraverso gli altri. Uno spettacolare ed empatico caleidoscopio di appropriazione cinematografica.