Film bellissimi, interessanti, incredibili.
Disturbato dall’incessante abbaiare del cane del vicino, un esausto accademico disoccupato ricorre a misure drastiche per placare l’animale, scatenando una spassosa catena di eventi che trasforma un umile impiegato in un combattivo giustiziere animalista.
La caustica satira sociale di Parasite è già presente nel lungometraggio d’esordio del maestro sudcoreano Bong Joon Ho. Un banchetto gloriosamente spassionato di cupi paradossi, Can che abbaia non morde spinge la sua allegoria canina a estremi tremendamente farseschi.