Film bellissimi, interessanti, incredibili.
Per concentrarsi sulla sua carriera di ballerina, anni prima Nadja ha affidato il figlio Mario alle cure della madre. A una festa, i due, che non si sono quasi mai visti, si incontrano senza riconoscersi e si sentono attratti l’uno dall’altra. Nasce così una relazione che va oltre l’amore materno.
In equilibrio precario tra shock e compassione, Grand Jeté svela delicatamente i pezzi del puzzle che compongono la turbata protagonista. La fotografia calda e invitante cattura il profondo desiderio della ballerina, anche quando il film si fa sempre più analitico, introspettivo e sconvolgente.