Film bellissimi, interessanti, incredibili.
Nel soleggiato Iran meridionale, un ragazzino riceve un’armonica giapponese dall’estero. Incantati dallo strumento, i suoi amici sono sempre più invidiosi e tra loro nascono rivalità e lotte di potere per la possibilità di tenere in mano l’armonica, o persino suonare una nota.
Evocazione poetica dell’impulsività e dell’entusiasmo dell’infanzia, il racconto neorealista sull’innocenza di Amir Naderi è anche una caustica allegoria sociale. Attraverso lo sguardo inflessibile e l’esperienza di un bambino, i buoni affari sembrano poco più di una tattica di controllo.