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Foto di John Smith
Foto di John Smith

John Smith

“Nearly all of my work I tend to set up expectations which are not fulfilled, leading people down the garden path a bit. It’s very deliberate and I like that playfulness, not being sure where something is going, but also not being sure quite what it is you are actually looking at. I try and make work that isn’t immediately classifiable within a particular genre.”

Disponibile per la visione

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    CITADEL

    John Smith Regno Unito, 2021

    Con il suo solito stile incisivo e scherzoso, Smith realizza un film sul “Covidcene”, una sovversiva sinfonia urbana girata dalla finestra di casa sua durante il lockdown che critica lo status quo e risponde al caos pervasivo con l’umorismo e l’umanità tipici del regista.

    HD
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    THE GIRL CHEWING GUM

    John Smith Regno Unito, 1976

    Il controllo autoriale è solo un’illusione in questo film sperimentale classico. L’artista britannico John Smith entra in scena come una sorta di voce di Dio, tuonando istruzioni a una serie di passanti. Tuttavia, presto gli eventi gli sfuggono di mano e la realtà comincia a scemare.

    THE BLACK TOWER

    John Smith Regno Unito, 1987

    In The Black Tower, Smith crea un mistero utilizzando la tecnica della ripetizione: tra case e appartamenti, il narratore vede l’eponima torre nera e la interpreta come un segnale di sventura. Un film curioso sul fascino e la percezione in cui entriamo nello stato allucinatorio del protagonista.

    BLIGHT

    John Smith Regno Unito, 1996

    Un murale de L’esorcista appare tra le rovine di palazzi demoliti. In Blight, sono le immagini di gentrificazione a creare un senso di orrore man mano che il film denuncia la distruzione di una comunità al ritmo della discordante colonna sonora di Jocelyn Pook, collaboratrice di Kubrick.

    OM

    John Smith Regno Unito, 1986

    Con grande semplicità e leggerezza, Smith confonde i nostri preconcetti acquisiti sugli stereotipi culturali. In appena quattro minuti, il corto passa da un estremo all’altro, analizzando il modo in cui interpretiamo gli stili di moda e i codici subculturali.

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