Film bellissimi, interessanti, incredibili.
La fotografa Alix Cléo-Roubaud parla con Boris, il figlio del regista Jean Eustache. Gli mostra una serie di fotografie e spiega le sue intenzioni, il contesto e chi sono i soggetti. Poco a poco, i suoi commenti si allontanano dalle immagini…
Vincitore di un César, il corto di Eustache inframmezza l’arte di catturare le conversazioni con un esperimento percettivo. Alix’s Pictures rivela il modo in cui le descrizioni pervertono la verità fotografica creando una dissonanza vertiginosa tra parole e immagini.