Film bellissimi, interessanti, incredibili.
Nella New York degli anni Ottanta, eccessi e corruzione segnano la curva discendente della brillante carriera di Jordan Belfort, fatta di ricchezza oscena, massiccio uso di droghe e corruzione dilagante. Quando però comincia a perdere il controllo, si ritrova gli agenti governativi alle calcagna.
Massimalista, osceno e carismatico, l’antimonumento profano di Martin Scorsese al turbo-capitalismo ammalia con il suo spettacolo di dissoluzione, dichiarando lo spettatore complice. Condotto da un irrefrenabile Leonardo DiCaprio, questo carnevale dell’eccesso è l’apice della satira statunitense.