Film bellissimi, interessanti, incredibili.
Nella periferia di una città svedese, uomini, donne e bambini nudi vengono caricati su un camion per essere assassinati, sotto lo sguardo impassibile della folla. Poi un uomo di mezza età guarda in camera e ci offre un tour guidato della sua vita: il matrimonio, il lavoro e le attività quotidiane.
Preludio dei successivi studi dell’alienazione umana, questo magnifico corto del maestro svedese Roy Andersson è devastante, ma contraddistinto da una cupa ironia. Tra spazi pubblici e privati, l’opera espone l’insensibilità grottesca di un uomo e, per estensione, della società contemporanea.