Film bellissimi, interessanti, incredibili.
1928. In uno stabilimento balneare tedesco, un club di lettura marxista cerca di unire i paranoici presenti contro una classe dirigente di presunti vampiri aristocratici. Nel frattempo, il nuovo arrivato Ljuvoška, rifugiato sovietico squattrinato, si innamora di un’eccentrica giovane ereditiera.
Marx paragonò, metaforicamente, il privilegio al vampirismo, ma la satira surreale di Julian Radlmaier (con uno dei nostri nuovi registi preferiti, Alexandre Koberidze) lo prende alla lettera. Intriso di pensiero socialista e ironia sopra le righe, Bloodsuckers regala una mise-en-scène impeccabile.