Film bellissimi, interessanti, incredibili.
L’8 febbraio 1977, Tony Kiritsis entrò nell’ufficio di Richard Hall, presidente della Meridian Mortgage Company, e lo prese in ostaggio legandogli al collo un cavo teso collegato al grilletto di un fucile a canne mozze calibro 12, il “dead man’s wire” del titolo.
Gus Van Sant torna con un thriller sui conflitti di classe tratto da una storia vera, particolarmente adatto per questi tempi violenti. Con rimandi a Quel pomeriggio di un giorno da cani, il film contrappone Al Pacino nei panni di un plutocrate a Bill Skarsgård in quelli di un irascibile antieroe.