Film bellissimi, interessanti, incredibili.
Michele critica l’industria cinematografica e chi vi lavora, e in particolare ce l’ha con un regista napoletano che sta girando un musical sulle dimostrazioni studentesche del ’68. Contemporaneamente, Michele ha un blocco creativo che gli impedisce di finire il suo film, “La mamma di Freud”.
L’auto-indagine di Nanni Moretti sul cinema, la noia politica e il rapporto degli uomini con le proprie madri. Vi sembra famigliare? Eppure questo film elabora il passato con uno stile intimo e confessionale rivolto allo stato dell’Italia moderna.