Film bellissimi, interessanti, incredibili.
Quando la madre si ammala, Eve viene mandata a vivere dai parenti del padre, una famiglia borghese che abita in una villa, la quale rischia di sfasciarsi in seguito a una serie di pugnalate intragenerazionali. Nel frattempo, i membri non notano che anche la nuova arrivata nasconde un segreto.
Se conoscete anche solo un po’ lo stile di Michael Haneke, avrete capito che il titolo è da prendere con le pinze. Percorso da una vena causticamente satirica, Happy End è una critica incisiva della tossica arroganza borghese e dell’inquietudine del XXI secolo.