Film bellissimi, interessanti, incredibili.
Walden potrà anche essere il primo film-diario di Mekas, ma Lost, Lost, Lost è il film che incorpora i primi filmati del regista, in cui racconta il suo arrivo nell’America del dopoguerra.
Un film diaristico estremamente personale, idiosincratico in modo delizioso, liberissimo in stile e potentemente inquisitorio: la cronaca interpretativa della lotta affrontata dai lituani nella Brooklyn di metà secolo per trovare un senso di casa, un’espressione profonda di speranza e desiderio.