Film bellissimi, interessanti, incredibili.
Senza idee per il suo nuovo romanzo, la psicoterapeuta Sibyl usa elementi della vita di una nuova paziente, Margot, una giovane attrice coinvolta in una relazione torbida con il collega Igor. Man mano che si lascia sempre più coinvolgere dalla vita di Margot, Sibyl perde il contatto con la realtà.
In Sibyl di Justine Triet (con Gaspard Ulliel, Virginie Efira e Sandra Hüller), il caos è sia croce che delizia e la morale è solo un’opinione. Psicanalisi e cinema si fondono in un gioco erotico pericoloso ed entusiasmante di difficile classificazione, in cui si mescolano verità e finzione.