Film bellissimi, interessanti, incredibili.
Lui non si ricorda molto di quell’epoca. I ricordi sono sbiaditi, come i colori di un dipinto esposto a troppa luce. L’unica cosa che lo infastidisce è la musica, che continua a tornargli in mente. Pensa di aver dimenticato cosa significa. Non riesce a togliersela dalla testa.
Utilizzando le nuove tecnologie come mezzo di espressione e critica sociale, il corto di Andrea Gatopoulos evoca un futuro distopico in cui l’arte e il linguaggio sono illegali. Estetica e sconcertante, questa cascata di immagini surreali è il campanello d’allarme della perdita dell’individualità.