Film bellissimi, interessanti, incredibili.
Una compagnia teatrale viene convocata in tribunale per rispondere dell’accusa di indecenza durante le loro performance. Durante gli interrogatori, emergono le neurosi e i tormenti interiori di tutti i membri della compagnia.
Questa chicca del periodo più ignorato della produzione bergmaniana, che ricorda L’ora del lupo e Il volto, è un audace dibattito sulla censura, e forse anche un’interpretazione più catartica dei suoi soliti temi della teatralità e dell’interpretazione. E vanta un cameo dello stesso regista!